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Sapete cos’è la Sindrome della Capanna? Ecco qualche consiglio per vivere meglio nell’era del Covid

Com’era la vita prima del Covid? Sembra pazzesco, ma a volte quasi non ce lo ricordiamo neanche più!

Quest’ultimo anno è stato davvero difficile, molte persone l’hanno passato in solitudine ma, anche chi è in famiglia, si è trovata chiusa in casa senza la possibilità di ‘vivere una vita normale’.

Ecco, è proprio questo il punto: come si affronta questa nuova normalità nell’attesa di tempi migliori? 

Molti studi hanno messo in luce il cosiddetto ‘effetto limbo’ creato dal Covid, ovvero una specie di apatia che nasce dalla mancanza di stimoli esterni e dall’impossibilità di fare progetti. Pianificare un viaggio, prenotare un weekend, uscire a cena, vedere gli amici… 

Ci sono venute a mancare una serie di abitudini che dettavano il ritmo della nostra vita. 

Allo stesso tempo, a volte ci prende quella che viene chiamata la ‘Sindrome della Capanna’, ovvero la paura di uscire di casa, un luogo che per mesi ci ha fatto sentire al sicuro. Ci spaventano i contatti con le persone, c’è tanto timore di ammalarsi o di contagiare i propri cari, c’è la rassegnazione del non ritrovare più il mondo di prima.

Per prima cosa vi vogliamo rassicurare: questa sensazione è normale. Bisogna tenere sempre alta la guardia e rispettare tutte le regole per uscire dal tunnel. 

Tuttavia, dobbiamo fare un grande lavoro su noi stesse per non cadere in meccanismi viziosi di ansia e frustrazione che possono poi portare a un abbassamento dell’umore, possono causare disturbi del sonno e anche renderci più irascibili. 

Ci manca la nostra vita pre-Covid? Sì, tantissimo. E speriamo di riprendercela il prima possibile e con gli interessi, perché ce lo meritiamo!

Però, ora è tempo di adattarsi: sapete, il nostro cervello ha una grandissima capacità di adattamento, lo fa proprio per superare in automatico i problemi. 

Il primo consiglio che arriva dai professionisti del mestiere – psicologi e medici – è quello di provare ad accogliere il cambiamento. Questo non significa rassegnarsi, ma evitare di immobilizzarsi a livello emotivo. Come?

Prima di tutto, ascoltando meno notizie in tv o sui social, perché a volte la sovraesposizione mediatica è controproducente! Invece di preoccuparvi, cercate di occuparvi, trovate dei compiti da fare ogni giorno, datevi dei ritmi, mangiate sano, prendetevi cura della vostra persona (e dei vostri capelli, ovviamente), cercate di coltivare i vostri hobby, concedetevi delle piccole gratificazioni, mantenetevi in contatto con le persone a cui volete bene. 

Un modo utile per ‘buttare fuori le preoccupazioni’ è scriverle su un foglio e poi rileggerle respirando a fondo, cercando di capire cosa potete controllare e cosa invece dovete accettare perché va al di là del vostro controllo.

Il secondo consiglio che vi diamo è quello di annotarvi, a fine giornata, tutto ciò per cui siete grate. Sì, dovete praticare la gratitudine. Perché le cose belle non devono essere mai date per scontate. Anche ciò che vi pare normale, ma che in realtà per voi è una fortuna. 

Che ne dite? Accettate la sfida di superare questa fase con più grinta?

Una piccola nota che vi sembrerà ‘di parte’, ma che pensiamo sia davvero importante. Parlando di cura della persona, molte indagini dicono che tanta gente si è un po’ lasciata andare. Ma sentirsi bene con se stessi, in forma e ben tenuti, aiuta davvero a reagire con più energia. Non trascuratevi!

Le nostre Box sono un primo passo: non contengono un prodotto, ma un vero e proprio trattamento completo che si prenderà cura di voi.  

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